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CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA

Antimafia               Scritta Antimafia

 

L'argomento trattato nel presente articolo, fa parte di un insieme di argomenti particolarmente importanti e ... "articolati" che si stanno approfondendo al fine di poter redigere correttamente gli elaborati di una generica gara d'appalto di beni, servizi o lavori.

Per andare alla pagina iniziale della presente trattazione, ed avere la visione d'insieme del lavoro complessivo, cliccare sul link sottostante:

INTRODUZIONE AI DOCUMENTI DI GARA

Di seguito, si continua con l'argomento relativo alla CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA.

 

 ESTRATTO DELLE NORME PIU' IMPORTANTI AI FINI DELLE GARE D'APPALTO

 

(NELLA PARTE FINALE DEL PRESENTE ARTICOLO, VIENE ALTRESI' ILLUSTRATO COME ACCREDITARSI PRESSO LA BDNA, OPERATIVA DAL 7/01/2016)

 

 

Decreto Legislativo 13 ottobre 2014, n. 153

 

Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 250 del 27 ottobre 2014

  

"Ulteriori disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136"

 

In vigore dal 26 Novembre 2014

 

da tale data dovrà essere utilizzato il Codice delle leggi antimafia di cui al D.Lgs. n. 159/2011 nel testo coordinato con le modifiche introdotte dal citato D.Lgs. n. 153/2014 nella parte concernente i controlli amministrativi sugli appalti e sulle concessioni.

 

 Art. 84 Definizioni

 

1. La documentazione antimafia è costituita dalla comunicazione antimafia e dall'informazione antimafia.

 

2. La comunicazione antimafia consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67.

 

3. L'informazione antimafia consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67, nonché, nell'attestazione della sussistenza o meno di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese interessate … 

 

 

 

 

Ministero dell’Interno

 

Circolare del 16/05/2014

 

… questo Ministero, allo scopo di semplificare la raccolta delle informazioni sugli appalti … ha stipulato un apposito protocollo d’intesa con l’AVCP …

Alla luce di ciò  si ritiene che l’obbligo di compilazione dei citati modelli (GAP) sia stato, attraverso l’evoluzione (normativa) sopra descritta, abrogato implicitamente e che la ratio sottesa (alla raccolta dei dati tramite i GAP), sia oggi soddisfatta, oltre che dai protocolli sopra citati, dalle nuove e più articolate procedure dell’art. 7 c. 8 del D.Lgs. 163/06 e dagli obblighi di trasparenza … introdotti dalla L. 190/2012.

 

 

PREMESSO QUANTO SOPRA, RAPPRESENTIAMO GLI OBBLIGHI DA RISPETTARE NEI SEGUENTI DUE SCHEMI, A SECONDA SE TRATTASI DI BENI E SERVIZI OPPURE LAVORI

(a seguire verranno effettuati ulteriori chiarimenti sul contenuto degli schemi):

 

 

 Schema antimafia servizi

 

 

Schema antimafia lavori

 

 

 

 ATTENZIONE:

Vi sono alcune eccezioni alla casistica sopra riportata. Tali eccezioni sono relative alle cosiddette "white lists".

L'art. 1 c. 53 della legge 190/2012 ha infatti individuato i seguenti settori, definendoli "settori sensibili":

 

Art. 1 c. 53 L. 190/2012. Sono definite come maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa le seguenti attività:

 

 a) trasporto di materiali a discarica per conto di terzi;

b) trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi;

 c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti;

 d) confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume;

 e) noli a freddo di macchinari;

f) fornitura di ferro lavorato;

 g) noli a caldo;

 h) autotrasporti per conto di terzi;

 i) guardianìa dei cantieri.

 

 Per tali settori, il c. 52 dello stesso art. 1 della L. 190/2012 (così come sostituito dall'art. 29 della L. 114/2014)  prescrive che:

 

c. 52. Per le attività imprenditoriali di cui al comma 53 la comunicazione e l'informazione antimafia liberatoria da acquisire indipendentemente dalle soglie stabilite dal codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011 n. 159 è obbligatoriamente acquisita dai soggetti di cui all'art. 83, commi 1 e 2, del decreto legislativo '6 settembre 2011 n. 159 , attraverso la consultazione, anche in via telematica, di apposito elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa operanti nei medesimi settori. Il suddetto elenco è istituito presso ogni prefettura. L'iscrizione nell'elenco è disposta dalla prefettura della provincia in cui il soggetto richiedente ha la propria sede. ...

 

gli elenchi di cui si parla in detto comma sono appunto le "white lists". 

In base al suddetto comma, quindi, indipendentemente dalle soglie indicate negli schemi precedenti, quando bisogna affidare contratti o autorizzare subappalti o subcontratti nei settori sensibili, è obbligatorio verificare preventivamente che gli operatori siano iscritti alle "white lists" (in base al c. 2 dell'art. 29 della L. 114/2014, la mera presentazione della domanda d'iscrizione da parte dell'operatore economico, ai fini dell'aggiudicazione definitiva e della sottoscrizione dei contratti, sarà utilizzabile soltanto per i contratti, subappalti o subcontratti relativi ai cc.dd. dettori sensibili che saranno stipulati fino al 24/06/2015).

 

E' altresì necessario evidenziare che in base al c. 52-bis dello stesso art. 1 della L. 190/2012, il quale recita:

 

52-bis. L'iscrizione nell'elenco di cui al comma 52 tiene luogo della comunicazione e dell'informazione antimafia liberatoria anche ai fini della stipula, approvazione o autorizzazione di contratti o subcontratti relativi ad attività diverse da quelle per le quali essa è stata disposta.

 

per gli operatori che risultano iscritti in dette "white lists" le stazioni appaltanti non dovranno più presentare istanza di comunicazioni o di informazioni antimafia secondo la procedura prevista agli artt. 87 e 91 del D.Lgs. 159/2011, ma potranno procedere alla stipula, approvazione ed autorizzazione di contratti o subappalti anche se di importo superiore alle soglie indicate nei suddetti schemi e se inerenti attività diverse da quelle elencate dal comma 53 dell'art. 1 della L. 190/2012.

 

Tale impostazione semplificativa delle procedure antimafia è confermata da una circolare che la Prefettura di Milano ha inviato in data 19/03/2015 agli enti interessati ricadenti sul proprio territorio.

 

 

 

APPROFONDIAMO ADESSO LA PROCEDURA ORDINARIA IMPOSTA IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA DAL DECRETO LEGISLATIVO 153/2014, IL QUALE, COME E' STATO PRECISATO ALL'INIZIO DELLA PRESENTE TRATTAZIONE, HA MODIFICATO ED INTEGRATO IL D.LGS. 159/2011

 

 

 Decreto Legislativo 13 ottobre 2014, n. 153

 

In vigore dal 26 Novembre 2014

 

 
Art. 83: Ambito di applicazione  della docum.  Antimafia
 
         1. Le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, anche costituiti in stazioni uniche appaltanti, gli enti e le aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico nonché i concessionari di opere pubbliche, devono acquisire la documentazione antimafia di cui all'articolo 84 prima di stipulare, approvare o autorizzare i contratti e subcontratti relativi a lavori, servizi e forniture pubblici,
 
3. La documentazione di cui al comma 1 non è comunque richiesta:
      a) per i rapporti fra i soggetti pubblici di cui al comma 1;
      …
      e) per i provvedimenti gli atti, i contratti e le erogazioni il cui valore complessivo non supera i 150.000 euro. (MOTIVO PER CUI GLI ADEMPIMENTI ANTIMAFIA INIZIANO A PARTIRE DA € 150.000,00)
 

 

Art. 85 : Soggetti sottoposti alla verifica Antimafia
 
L'articolo definisce, a seconda del tipo di operatore economico sottoposto a verifica (imprese individuali, associazioni, società, ecc.), quali siano i soggetti rispetto ai quali bisogna effettuare le verifiche.
Si evidenzia in particolare il c. 3 dell'art. 85, il quale recita:
 
3. L’informazione antimafia deve riferirsi anche ai familiari conviventi di maggiore età dei soggetti di cui ai commi 1, 2, 2 -bis , 2 -ter e 2 -quater ;
( n.d.r.: saranno, dunque, eliminate le verifiche sui familiari che non hanno raggiunto la maggiore età e che non risiedono nel territorio nazionale)

 

 

 Art. 86 : Validità della documentazione antimafia

 

1. La comunicazione antimafia, … ha una validità di sei mesi dalla data dell'acquisizione.
 
2. L'informazione antimafia, … ha una validità di dodici mesi dalla data dell'acquisizione, ...
 
2-bis. Fino all'attivazione della banca dati nazionale unica, la documentazione antimafia, nei termini di validità di cui ai commi 1 e 2, è utilizzabile e produce i suoi effetti anche in altri procedimenti, diversi da quello per il quale è stata acquisita, riguardanti i medesimi soggetti.

 

 

Art. 87 : Competenza al rilascio della comunicazione antimafia

 

1. La comunicazione antimafia è acquisita mediante consultazione della banca dati nazionale unica …, salvo i casi di cui all'articolo 88, commi 2, 3 e 3-bis

 

 

Art. 88 : Termini per il rilascio della comunicazione antimafia

  

1. Il rilascio della comunicazione antimafia è immediatamente conseguente alla consultazione della banca dati nazionale unica quando non emerge, a carico dei soggetti ivi censiti, la sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67.

 

2Quando dalla consultazione della banca dati nazionale unica emerge la sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67, il prefetto effettua le necessarie verifiche 

 

3. Qualora le verifiche effettuate ai sensi del comma diano esito positivoil prefetto rilascia la comunicazione antimafia interdittiva ovvero, nel casoin cui le verifiche medesime diano esito negativo, il prefetto rilascia la comunicazione antimafia liberatoria

 

4. Nei casi previsti dai commi 2, 3 e 3-bis, il prefetto rilascia la comunicazione antimafia entro trenta giorni dalla data della consultazione di cui all'articolo 87, comma 1 (ndr consultazione della banca dati nazionale unica).

 

4-bis. Decorso il termine di cui al comma 4, i soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, procedono anche in assenza della comunicazione antimafia, previa acquisizione dell'autocertificazione di cui all'articolo 89. 

 

  

Art. 89-bis : Infiltrazione mafiosa in esito alla richiesta di comunicazione antimafia

 

1. Quando in esito alle verifiche di cui all'articolo 88, comma 2, venga accertata la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa, il prefetto adotta comunque un'informazione antimafia interdittiva e ne dà comunicazione ai soggetti richiedenti …, senza emettere la comunicazione antimafia.

  

2. L'informazione antimafia adottata ai sensi del comma 1 tiene luogo della comunicazione antimafia richiesta

(n.d.r. la presente norma innovativa, prevede quindi che anche per  importi inferiori alla soglia comunitaria per i quali sarebbe prevista la comunicazione antimafia, ed anche nel caso in cui non ci siano sentenze passate in giudicato, il giudice possa emettere comunque un'informazione antimafia interdittiva)  

 

 

Art. 90 : Competenza al rilascio dell'informazione antimafia

 

1. L'informazione antimafia è conseguita mediante consultazione della banca dati nazionale unica…, salvo i casi di cui all'articolo 92, commi 2 e 3.

 

 

Art. 91 : Informazione antimafia

 

1. I soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, devono acquisire l'informazione di cui all'articolo 84, comma 3, prima di stipulare, approvare o autorizzare i contratti e subcontratti, ovvero prima di rilasciare o consentire i provvedimenti indicati nell'articolo 67, il cui valore sia:

     a) pari o superiore a quello determinato dalla legge in attuazione delle direttive comunitarie in materia di opere e lavori pubblici, servizi pubblici e pubbliche forniture, …;
     b) 

     c) superiore a 150.000 euro per l'autorizzazione di subcontratti, cessioni, cottimi, concernenti la realizzazione di opere o lavori pubblici o la prestazione di servizi o forniture pubbliche.

 

3. La richiesta dell'informazione antimafia deve essere effettuata attraverso la banca dati nazionale unica al momento dell'aggiudicazione del contratto ovvero trenta giorni prima della stipula del subcontratto.

 

 

Art. 92 : Termini per il rilascio delle informazioni

 

1. Il rilascio dell'informazione antimafia è immediatamente conseguente alla consultazione della banca dati nazionale unica quando non emerge, a carico dei soggetti ivi censiti, la sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4.

 

2. quando dalla consultazione della banca dati nazionale unica emerge la sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa …, il prefetto dispone le necessarie verifiche e rilascia l'informazione antimafia interdittiva entro trenta giorni dalla data della consultazione.

Quando le verifiche disposte siano di particolare complessità, il prefetto ne dà comunicazione senza ritardo all'amministrazione interessata, e fornisce le informazioni acquisite nei successivi quarantacinque giorni

 

3. Decorso il termine di cui al comma 2, primo periodo (ndr 30 giorni), ovvero, nei casi di urgenza, immediatamente, i soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, procedono anche in assenza dell'informazione antimafia. I contributi, (ndr i contratti) … sono corrisposti sotto condizione risolutiva e i soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, revocano le autorizzazioni e le concessioni o recedono dai contratti, fatto salvo il pagamento del valore delle opere già eseguite e il rimborso delle spese sostenute per l'esecuzione del rimanente, nei limiti delle utilità conseguite.

 

4. La revoca e il recesso di cui al comma 3 si applicano anche quando gli elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa siano accertati successivamente alla stipula del contratto, alla concessione dei lavori o all'autorizzazione del subcontratto. 

 

 

Art. 94 : Effetti delle informazioni del prefetto

 

1. Quando emerge la sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa, i soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2 non possono stipulare, approvare o autorizzare i contrattio subcontratti, né autorizzare, rilasciare o comunque consentire le concessioni e le erogazioni.

 

3. I soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, non procedono alle revoche o ai recessi … nel caso in cui l'opera sia in corso di ultimazione ovvero, in caso di fornitura di beni e servizi ritenuta essenziale per il perseguimento dell'interesse pubblico, qualora il soggetto che la fornisce non sia sostituibile in tempi rapidi. 

(n.d.r. la presente norma innovativa, prevede quindi che nel caso i lavori stiano per terminare, malgrado vengano accertati tentativi di infiltrazione mafiosa, per motivi di interesse pubblico si può non procedere alla revoca o al recesso del contratto) 

 

 

Art. 96 : Istituzione della banca dati nazionale unica  

    

 1. Presso il Ministero dell'interno, è istituita la banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, di seguito denominata «banca dati nazionale unica».

 

 

Art. 98 : Contenuti della banca dati nazionale unica

 

1. Nella banca dati nazionale unica sono contenute le comunicazioni e le informazioni antimafia, liberatorie ed interdittive.
 

 

 Art. 99 : Modalità funzionamento banca dati nazionale unica

 

1. Con uno o più regolamenti …, da adottarsi, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, … sono disciplinate le modalità … di funzionamento della banca dati nazionale unica;

 

2-bis. Fino all'attivazione della banca dati nazionale unica…, i soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, acquisiscono d'ufficio tramite le prefetture la documentazione antimafia.

 

 

Art. 99-bis

 

        La comunicazione e l’informazione antimafia sono acquisite mediante consultazione della banca dati nazionale unica.  Qualora la banca dati nazionale unica non funzioni regolarmente a causa di eventi eccezionali, la comunicazione antimafia è sostituita dall’autocertificazione di cui all’articolo 89 e l’informazione antimafia è rilasciata secondo le modalità previste dall’articolo 92, commi 2 e 3
( n.d.r.: rilasciata dal prefetto entro 30 gg. , nei casi di urgenza si procede in assenza dell’informazione).

 

 

Nuovo c. 2 art. 87 e  nuovo c. 2 art. 90
 
        Competenza territoriale per il rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia: sarà esclusivamente competente al rilascio della documentazione antimafia il prefetto del luogo ove ha sede l'operatore economico;

 

 

 

MODALITA' ACCREDITAMENTO PRESSO LA BDNA

 

 

La Banca Dati Nazionale Unica per la Documentazione Antimafia (BDNA) è operativa dal 7/01/2016.

Le modalità di accesso per il rilascio della documentazione antimafia, sono state stabilite con il Regolamento di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 30 ottobre 2014 n. 193 (pubblicato nella G.U. n. 4 del 7/01/2015).

Per poter accedere alla BDNA, i soggetti che ne hanno titolo (come ad es. le Stazioni Appaltanti e comunque tutti i soggetti di cui all'articolo 97 comma 1 del D.Lgs. 159/2011), devono prima accreditarsi.

Per potersi accreditare, i soggetti interessati che fanno capo alla Prefettura di Milano (soggetti aventi sede a Milano o ex-provincia elencati dall’art. 91 comma 7 del D.L.gs 159/2011), ma la procedura è analoga anche per le altre Prefetture, devono accedere al seguente sito:

http://www.prefettura.it/milano/contenuti/154501.htm

nel quale viene spiegata nel dettaglio la procedura da seguire per ottenere le credenziali.

Il successivo ritiro delle credenziali dovrà avvenire presso la Sezione provinciale della Banca Dati Nazionale, istituita presso la Prefettura.

Dette credenziali di autenticazione sono personali e non possono essere utilizzate per l’esecuzione di operazioni diverse da quelle previste dal profilo di autorizzazione per cui sono rilasciate.

 

Commenti   

 
0 # ex Dirigente Amministrativoamoroso 2016-01-18 17:14
:-)
Articolo interessante va aggiornato l'art.85, infatti l'art. 1, comma 1 della legge 6.8.2015, n. 121 ha eliminato la parte " che risiedono nel territorio dello Stato"
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0 # Amministratore del sitoComi Salvatore 2016-02-21 13:43
La ringrazio per la precisazione.
L'articolo è stato aggiornato.
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